A Torino, un pomeriggio dedicato a Giovanni Antonio e Beppe Porcheddu, padre e figlio
Data dell'evento: 23 Settembre, 2026
Mercoledì 23 settembre, a partire dalle ore 17.00, presso ToolBox, in via Agostino da Montefeltro 2, Alicubi e Associazione Gramsci organizzano Cemento e carta: un pomeriggio dedicato a Giovanni Antonio e Beppe Porcheddu, padre e figlio
Come sarà l'incontro
Sarà una conversazione collettiva. Gli autori dei due libri dialogheranno tra loro, con gli studiosi e con il pubblico, a partire da domande che possono prendere direzioni impreviste. Coordina Augusto Cherchi di Alicubi, new media agency che da un quarto di secolo sviluppa progetti di valorizzazione dei patrimoni culturali.
Intorno al tavolo ci saranno Daniela Re ed Enrico Laerte Corona, autori del libro sull'ingegnere, Filippo Pinna, autore del volume sul figlio, lo storico Paolo Soddu dell'Università di Torino, Pompeo Vagliani, direttore del MUSLI, il museo che conserva molte opere di Beppe Porcheddu, e, per il Politecnico di Torino, Enrica Maria Bodrato, responsabile dell'Archivio Porcheddu, Sebastiano Foti, direttore del DISEG e i docenti Maurizio Bocconcino e Paolo Piantanida.
Dove siamo, e perché proprio lì
ToolBox occupa oggi una parte dell'ex complesso delle Fonderie Garrone. Dal 1915 in poi gli ampliamenti in cemento armato di quegli edifici furono progettati e costruiti dall'impresa di Giovanni Antonio Porcheddu, negli stessi anni in cui poco distante si costruiva il Lingotto. Parleremo di lui dentro un edificio che porta la sua firma: al termine dell'incontro Daniela Re accompagnerà il pubblico in una visita guidata tra le strutture ancora a vista.
I due protagonisti
Giovanni Antonio Porcheddu (Ittiri 1860, Torino 1937), rimasto orfano da ragazzo e partito da una famiglia poverissima, arriva a Torino, si laurea in diversi rami dell'ingegneria e nel 1894 diventa concessionario per l'Italia del brevetto Hennebique sul calcestruzzo armato. Da lì oltre 2.600 progetti in Italia e all'estero: il Lingotto, i ponti sulla Dora, il campanile di San Marco ricostruito dopo il crollo del 1902, Messina dopo il terremoto del 1908, la basilica di Bonaria a Cagliari. Vittorio Emanuele III lo chiamò "re del cemento armato". Il libro che Corona e Re gli hanno dedicato, uscito a febbraio per Abbà Edizioni, ha girato quest'anno tra Torino, la Sardegna e la Liguria ed è appena andato in ristampa.
Beppe Porcheddu (Torino 1898, scomparso nel 1947), suo figlio, sceglie il disegno invece del cemento: illustratore, ceramista, pittore, disegna per il "Corriere dei Piccoli" e per le bambole Lenci, e firma le tavole del Pinocchio edito da Paravia nel 1942. Antifascista, è membro del CLN ligure. Nel dicembre 1947 si trova a Roma per organizzare una mostra: il 27 esce di casa e non lo si rivedrà mai più. Il 23 settembre sarà la prima volta che il libro a lui dedicato, scritto da Filippo Pinna per Magnum Editore, viene presentato al pubblico.
Come partecipare
Mercoledì 23 settembre 2026, ore 17.00 — ToolBox, via Agostino da Montefeltro 2, Torino
Registrazione:
Eventbrite
Programma completo: Alicubi
I posti sono limitati: vi consigliamo di registrarvi per tempo e di segnalare l'appuntamento a chi potrebbe essere interessato.
Vi aspettiamo mercoledì 23 settembre al ToolBox.