
Fausto Cossu: un Sardo, un Partigiano, un Uomo Libero
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Domani 28 Aprile a Piacenza, verrà ricordata una figura che appartiene non solo alla storia locale, ma alla coscienza civile dell’intero Paese: Fausto Cossu
Per il Gremio Sardo “Efisio Tola” di Piacenza, per la FASI Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, per la Sardegna e per l’Italia intera, Cossu rappresenta molto più di un protagonista della Resistenza. È il simbolo di una scelta. La scelta della libertà. Ufficiale dell’esercito, uomo delle istituzioni, seppe compiere il passo più difficile: passare dalla parte giusta della storia, diventando comandante della Prima Divisione Piacenza delle Brigate Giustizia e Libertà. Una scelta non scontata, difficile, ma profondamente giusta! La sua vita racconta il senso più autentico dell’impegno civile: prima al servizio dello Stato, poi al servizio della libertà.
Questa importante iniziativa nasce dal lavoro dell’Archivio Superottimisti di Torino, della Cineteca Sarda, dell’ISSASCO e in modo particolare dell’ISREC di Piacenza, con il presidente Pier Luigi Bersani e la direttrice Carla Antonini. Al contributo fondamentale dell’ANPI di Piacenza, con la presidente Giulia Piroli, e all’ANPC di Piacenza, con il presidente Mario Spezia. L’iniziativa assume un valore ancora più profondo grazie al ritrovamento e alla messa a disposizione di un documento filmato inedito, reso possibile anche dalla volontà dei discendenti di Fausto Cossu, che hanno scelto di condividere questa memoria preziosa per ricordarlo, con affetto, insieme a tutti noi. Alcuni documenti che riguardano la vita associativa dei Fausto Cossu sono conservati presso il Gremio Sardo di Piacenza, testimonianze significative del suo legame con la Sardegna.
Ed è proprio questo il punto. Fausto Cossu incarna perfettamente ciò che siamo: Sardi nel mondo, ma mai lontani dalla Sardegna. La sua storia ci ricorda che l’identità non è un limite, ma una forza. Che si può partire, combattere, costruire altrove… senza mai perdere sé stessi. Celebrarlo oggi significa fare memoria, ma anche assumersi una responsabilità: trasmettere alle nuove generazioni il valore della libertà, della scelta, del coraggio. Perché la libertà che oggi viviamo non è scontata. È il frutto di uomini come Fausto Cossu.
E proprio in questa giornata, che coincide con Sa Die de sa Sardigna, il 28 aprile, il pensiero torna alla stagione di riscatto del popolo sardo guidata da Giovanni Maria Angioy, e a “Su patriota sardu a sos feudatarios”, scritto nel 1795 da Francesco Ignazio Mannu: Diventato l’inno ufficiale della Regione Autonoma della Sardegna nel 2018
“Procurade ’e moderare, barones, sa tirannia" / "Cercate di frenare, Baroni la tirannia"
Procurade ‘e moderare, / Cercate di frenare,
Barones, sa tirannia, / Baroni la tirannia,
Chi si no, pro vida mia, / Se no, per vita mia,
Torrades a pe’ in terra! / Tornate a piedi per terra!
Declarada est già sa gherra / Dichiarata è la guerra
Contra de sa prepotenzia, / Contro la prepotenza,
E cominzat sa passienzia / E sta la pazienza
In su populu a mancare. / Nel popolo per mancare.
Parole che attraversano i secoli. Perché la libertà nasce sempre da un atto di coraggio!
Bastianino Mossa Presidente FASI APS