
Circoli
Un centinaio di persone hanno partecipato all’incontro dell’Associazione Culturale Sarda Ichnusa BRA-CUNEO, organizzato sabato 28 febbraio e ospitato presso la sede degli Alpini in località Spinetta, a Cuneo. Una presenza significativa che conferma la vitalità della comunità sarda nella Provincia Granda e la volontà di rafforzare un punto di riferimento stabile per i corregionali residenti nel territorio.
La presenza sarda nel Cuneese è diffusa e radicata: da Bra ad Alba, da Savigliano a Fossano, fino al capoluogo Cuneo, importante centro del Piemonte occidentale collegato direttamente con la Sardegna grazie ai voli per Cagliari operativi presso l’Aeroporto di Cuneo-Levaldigi.
L’incontro è stato accompagnato da un pranzo conviviale con le eccellenze di Sarda Tellus, valorizzando prodotti e tipicità dell’isola.
La forte partecipazione e i numerosi nuovi iscritti sono il risultato del lavoro costante del presidente Antonio Michele Iecle, del direttivo e del rinnovato impulso della FASI.
All’evento era presente anche il coordinatore della Circoscrizione Nord Ovest Sebastiano Tettei, insieme ad altri componenti delle Federazione. Nel corso della giornata sono stati illustrati i servizi e le opportunità che la FASI offre ai propri soci, sottolineando il valore della rete dei circoli sardi come strumento di rappresentanza, tutela e promozione culturale.
Tradizioni, cultura e promozione della Sardegna sono stati i fili conduttori di una giornata che ha unito convivialità e progettualità. L’attenzione ora è rivolta con decisione al futuro. Prioritaria è l’individuazione di una sede più adatta ai bisogni di un’associazione in crescita, uno spazio che possa finalmente diventare presidio culturale e sociale per la città di Cuneo e per i comuni adiacenti.
In questo scenario si inseriscono anche le realtà adiacenti, come Borgo San Dalmazzo, abitata da una storica comunità sarda che negli anni ha animato il paese con feste, balli tradizionali e sagre, contribuendo a mantenere vive le tradizioni isolane e a farle conoscere al territorio.
Oggi, con l’innesto di nuove generazioni e di studenti universitari delle sedi di Cuneo e Savigliano, l’associazione si propone come capofila di una serie di iniziative culturali diffuse: rassegne di cinema sardo, presentazioni letterarie, incontri di approfondimento e momenti di confronto da portare non solo a Cuneo, ma anche nei centri limitrofi dove comitati informali e gruppi di sardi guardano con interesse a un nuovo modo di intendere l’emigrazione sarda organizzata.
Insomma, un modello più dinamico, inclusivo e aperto al dialogo con il territorio, capace di coniugare tradizioni, innovazione e socialità.
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