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L’avvio della vendita dei biglietti in continuità territoriale aerea estesi ai familiari dei residenti in Sardegna segna un passaggio rilevante nel sistema della mobilità da e verso l’Isola.
La FASI, Federazione delle Associazioni Sarde in Italia, accoglie il provvedimento come un risultato di grande valore sociale e civile, capace di rafforzare il legame tra la Sardegna e le sue comunità diffuse sul territorio nazionale e all’estero.
Attraverso gli oneri di servizio pubblico viene riconosciuta come beneficiaria delle agevolazioni anche una nuova categoria di cittadini, legata all’Isola da rapporti familiari stabili. L’estensione ai parenti di primo, secondo e terzo grado dei residenti in Sardegna recepisce una realtà sociale consolidata, nella quale l’appartenenza alla comunità sarda vive nei legami familiari, affettivi e culturali che attraversano territori e generazioni.
«Si tratta di una grande notizia che le decine di migliaia di iscritti alla Federazione e le comunità sarde residenti in Italia e all’estero attendevano da tempo. Il risultato si colloca nel solco delle mobilitazioni e delle iniziative pubbliche promosse dai circoli negli ultimi anni e rappresenta un primo approdo concreto di un orizzonte di diritti e opportunità costruito e condiviso con le istituzioni pubbliche e con la cittadinanza, fondato sul riconoscimento della mobilità come diritto e sulla qualità delle connessioni con l’Isola e con le comunità nel mondo».
Le parole del presidente della FASI, Bastianino Mossa, esprimono una priorità chiara sul tema dei diritti di cittadinanza, della mobilità e delle connessioni strutturali tra la Sardegna e su disterru.
Il provvedimento nasce dall’azione dell’Assessorato dei Trasporti della Regione Autonoma della Sardegna, sviluppata nel confronto con il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e con le istituzioni europee. In questo contesto si inserisce un dibattito più ampio sul futuro della continuità territoriale, che riguarda tariffe agevolate, qualità del servizio, frequenze, fasce orarie e sostenibilità sociale del sistema.
Il risultato raggiunto si colloca all’interno di un percorso pubblico di confronto e partecipazione, sviluppato anche attraverso iniziative nazionali promosse dalla FASI e dai circoli in Italia. Un cammino che ha visto momenti significativi a Torino nel novembre 2024, ad Alghero nel marzo 2025 e in occasione del congresso A Domo Nostra, tenuto nella città catalana nell’ottobre successivo, dove è stata condivisa una visione della continuità territoriale come strumento centrale di coesione, sviluppo e cittadinanza.
Alla luce di questo passaggio storico, la FASI annuncia l’organizzazione di una prossima iniziativa pubblica, in sinergia con le istituzioni regionali, dedicata all’approfondimento del provvedimento e al futuro del diritto alla mobilità tra la Sardegna e le sue comunità in Italia e nel mondo.
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